Ha scritto R. Balthasar che “la riflessione, il dialogo continuo che la Marconi intraprende con se stessa tende infaticabilmente a liberare la propria anima dall’assillo sempre insorgente delle preoccupazioni esteriori. È l’arte sempre tersa, di bellezza trascendente, che si riverbera nelle linee e nelle masse dinamiche, che tendono a sfuggire ai limiti della costrizione materiale. Inavvertitamente, c’è il riflesso dell’animo che desidera recuperare l’intimità ‘introversa’, che si avvolge nelle forme d’immanenza di se stessa. È il ritorno alla pace interiore come ambizione dell’artista...