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La realizzazione risulta sicuramente suggestiva anche se apparentemente di non facile lettura. L'artista fa emergere dal fondo una luce nebulosa che trova poi un punto luminoso di fulcro e che dà vibrazione a tutta l'opera; la luce si articola in più direzioni verso un pensiero del tutto astrale, galattico, sembrando provenire da un'atemporalità, oppure da un tempo molto significativo, per andare verso un messaggio che deve ancora rivelarsi, ma che forse è nella coscienza dell'uomo da sempre. Sandro Pazzi |